● Rendimento di base ~3,1% l'anno · capitale non vincolato
Un sistema automatico lavora in continuo: l'80% del capitale produce un rendimento di base (~3,1% l'anno), il restante 20% è destinato a rendimento incrementale, distribuito su più protocolli con un tetto dell'1-5% su ciascuno. Un solo deposito; il capitale resta disponibile e riscattabile — a rischio solo la quota attiva, mai il capitale. Oggi il fondo è interamente sul rendimento di base: la quota incrementale si attiva quando la dimensione la rende conveniente.
Il flusso del capitale
L'80% del capitale produce un rendimento di base ricorrente. Il 20% è destinato ad allocazione dinamica su più protocolli, con esposizione contenuta su ciascuno; i proventi vengono reinvestiti. Ribilanciamento automatico e continuo. Quella quota non è ancora attiva: sotto una certa dimensione i costi fissi superano il rendimento che produrrebbe.
Tre proprietà strutturali
Non una scommessa, ma una struttura con tre proprietà che si rafforzano a vicenda.
Il Nucleo genera ~3,1% l'anno e resta sempre liquido e riscattabile. Il confronto che conta non è il conto corrente: è il titolo di stato a breve, oggi allo stesso livello. Il Nucleo non nasce per batterlo, ma per restare liquido e servire da base ai motori sopra.
Nessuna concentrazione su un singolo protocollo — dall'1% al 5% in base alla solidità. Il default di una piattaforma incide su una frazione, non sul portafoglio.
Nessun vincolo, nessun lock-up. Il capitale è riscattabile in qualsiasi momento, senza autorizzazioni.
Il confronto, senza filtri
Il Nucleo ha la solidità e la liquidità dei porti sicuri dove si parcheggia il denaro, e il rendimento di base segue i tassi reali di oggi — che in questo momento lo tengono allo stesso livello del titolo di stato a breve. Il progetto prevede motori di rendimento costruiti sopra il Nucleo, senza mai esporre il capitale; non sono ancora attivi.
Le percentuali sono i tassi correnti: quella di FARMARE è letta dalle posizioni on-chain, il titolo di stato dal dato ufficiale (FRED, buono del Tesoro USA a 3 mesi). Le altre due sono riferimenti indicativi. Nessuna è una proiezione. Il rendimento extra previsto dal progetto — oro, S&P e airdrop finanziati dagli interessi e mai dal capitale — oggi non è in funzione: sotto una certa dimensione i costi fissi superano quello che produrrebbe. Quando sarà attivo potrà aggiungere rendimento, o nulla: non è garantito.
Un esempio concreto
Nessuna previsione sul futuro. Solo il rendimento di base, a capitale protetto, che si compone nel tempo.
€10.000 iniziali. Il divario si amplia ogni anno: è il capitale allocato in modo produttivo. La fascia sfumata è il rendimento extra — possibile rialzo, non garantito. Curva al tasso rappresentativo del backtest (~3,5%); oggi il Nucleo rende ~3,1% reale (live, in cima).
Il rendimento extra, in dettaglio
Ogni settimana la cedola del Nucleo — mai il capitale — acquista una quota di oro e S&P 500 tokenizzati. Il capitale resta in prestito e non viene mai liquidato: a rischio va solo l'interesse già maturato. Un rendimento extra pagato dagli interessi, non dal capitale.
Il capitale resta in prestito liquido. Solo la cedola già incassata acquista oro e S&P: nello scenario peggiore si erode una parte degli interessi maturati, mai il capitale stesso.
Interesse dopo interesse, la cedola diventa una posizione consistente: su ~3 anni di storia reale è arrivata al ~21% del capitale — rialzo a costo zero, finanziato dal rendimento.
Nel crollo dell'S&P del 2020 (−34%) un'esposizione fissa del 20% avrebbe perso il −6,8% del fondo. Acquistando solo con la cedola, a rischio resta la sola posizione accumulata: nel backtest, mai oltre il −2,2%.
Da leggere — trasparenza sui numeri
Periodo favorevole: in questi 2,8 anni l'oro ha reso +118% e l'S&P +74%, quindi i CAGR sono sovrastimati. I tassi di lending medi (~5,4%) erano ~2,3pp sopra gli attuali (~3,1%): in condizioni odierne, gli assoluti vanno letti ~2,3pp più bassi. L'S&P è a prezzo (dividendi ~1,5%/anno esclusi, per prudenza); i rischi di tracking e riscatto degli asset tokenizzati non sono modellati. Non è una promessa: il rendimento extra può aggiungere qualche punto o nulla. L'unico vantaggio garantito è strutturale — il capitale non è mai a rischio.
L'obiezione legittima
Non è così che funziona. Quella quota non è una puntata unica: è frammentata su molti protocolli, resta produttiva e rientra. Ecco perché.
Frammentata in molte posizioni, ognuna su un protocollo diverso. Regola scritta: il tetto per protocollo va dall'1% al 5%, in base alla solidità.
Se un protocollo salta, viene meno solo quella posizione. Le altre restano operative.
Perché l'intera quota attiva vada persa in una volta, tutti i protocolli dovrebbero fallire lo stesso giorno. Sono indipendenti, monitorati singolarmente, e alla prima anomalia si esce. Lo scenario peggiore realistico è un paio di punti.
Le regole, scritte prima
Il rischio reale — l'insolvenza di un protocollo — non si elimina. Si contiene, con regole fissate a priori, non sotto pressione.
Dall'1% al 5% per protocollo, in base a dimensione e maturità. Il default di uno incide su una frazione, mai su una quota rilevante.
I protocolli maggiori raramente falliscono; ai minori si applica un tetto più stretto. L'esposizione segue la solidità.
Il capitale appena depositato resta in cassa finché il keeper non lo alloca — al massimo un paio d'ore, e in quelle ore non rende. Non resta mai esposto, ma nemmeno produttivo: è il prezzo di tenere il deposito e l'investimento separati.
Al primo segnale di attrito sui prelievi, quella posizione viene chiusa per prima.
Le domande giuste
Il 10% dei soli guadagni, esclusivamente sopra il massimo storico (high-water mark). Nulla in assenza di rendimento, e nessuna commissione fissa sul capitale. Esempio: €10.000 che in un anno ordinario diventano €10.350 → €35 di commissione, €10.315 all'investitore. Se l'anno chiude in pari o in perdita, la commissione è nulla.
Sì. La maggior parte è in prestito liquido, riscattabile immediatamente — nessun vincolo, nessun lock-up.
No. Nessun rendimento è garantito. Il rendimento di base è solido (~3,5% da backtest su dati storici reali), ma non è una promessa; il rendimento extra (oro, S&P, airdrop) può aggiungere. O nulla.
L'insolvenza di un protocollo della quota attiva. È un rischio contenuto — dall'1% al 5% per protocollo, con uscita al primo segnale — non azzerato.
Capitale personale, non un'offerta al pubblico: ogni eventuale ingresso avviene solo su base privata e con accordi dedicati.